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- Consigli
L'armadietto dei medicinali dovrebbe contenere:
- un analgesico-antipiretico-antinfiammatorio;
- un antiacido, un antidiarroico;
- un antistaminico per via orale e per via topica;
- un disinfettante;
- un collirio;
- un lassativo;
- un sedativo della tosse;
- cerotti garze e cotone.

Per conservare i medicinali:
- Non lasciarli fuori dalla loro scatola (protegge dalla luce solare);
- Non lasciarli in un´auto parcheggiata all´aperto (con il sole la temperatura interna può salire in modo eccessivo);
- Non lasciarli in una valigia che non si sa esattamente come verrà trasportata (portarli con se in un bagaglio a mano);
- Non lasciarli vicino ad elettrodomestici che producono calore (ad es. in cucina il forno, il frigo, etc.);
- Non lasciarli in ambienti umidi (in cucina e in bagno spesso si produce vapore);
- Se il medicinale non è monodose, occorre fare attenzione dopo la prima apertura, eventualmente annotando la data sulla scatola o sull´etichetta. Il medicinale, attraverso
le aperture ed i prelievi successivi, può prendere aria ed umidità, e può contaminarsi.
L'ossigeno e l´umidità accelerano la degradazione chimica, e i microrganismi presenti nell'aria possono depositarsi sul medicinale, moltiplicarsi velocemente e sviluppare nel tempo una
carica batterica notevole. In particolare, i medicinali che si preparano estemporaneamente da liofilizzati hanno una durata molto limitata, di solito poche ore o pochi giorni, a causa della instabilità chimica (ad esempio antibiotici); i colliri in boccetta hanno una validità molto
limitata dalla prima apertura (una quindicina di giorni) per evitare contaminazione e proliferazione microbiologica; le gocce nasali debbono essere rinnovate con frequenza
poiché spesso il contagocce che vi si immerge è veicolo di contaminazione, etc.

Dove conservarvi i farmaci?
In casa è sempre utile tenere alcuni dei medicinali di automedicazione, acquistabili senza obbligo di ricetta medica. A questi possono aggiungersi farmaci prescritti dal medico per specifiche malattie che solo il curante può riconoscere. In ogni caso è opportuno essere prudenti nell’uso dei farmaci durante la gravidanza, l’allattamento e l’età pediatrica. Ma dove e come sistemare l’armadietto dei farmaci in casa? Ecco alcuni consigli utili:

- scegliere un luogo inaccessibile ai bambini, ben chiuso (con chiusura a prova di bambino) ma accessibile agli adulti. Inoltre deve essere facilmente riconoscibile;
- posizionarlo in un luogo fresco e asciutto, lontano dalla luce, dall’umidità e da fonti di calore: se lo si vuole sistemare in bagno o in cucina, è bene controllare che non ci sia troppa umidità;
- l’armadietto dei medicinali va tenuto in ordine: è importante ricordarsi di controllare regolarmente la scadenza dei prodotti ed eliminare le confezioni scadute, possibilmente sostituendole con quelle nuove;
- può essere utile tenere al suo interno l’elenco dei numeri telefonici di emergenza e delle farmacie di turno;
- è consigliabile conservare le medicine nella confezione originale, insieme al foglietto illustrativo, che può essere così consultato in caso di necessità: non travasare mai farmaci e altre sostanze potenzialmente pericolose in contenitori diversi da quelli originali;
- non lasciare in giro compresse, capsule o altri medicinali, soprattutto se senza scatola, per evitare pericolosi scambi. È bene ricordare che per un bambino ogni confetto colorato è una caramella.

In ogni caso, prima di assumere nuovamente farmaci prescritti in precedenza dal medico o consigliati da amici, è meglio consultare il medico o il farmacista.

Quali sono i farmaci che è opportuno tenere in casa?
Per organizzare un armadietto è importante fare un elenco di prodotti, medicinali e articoli sanitari, che non dovrebbero mai mancare. Questo elenco dovrà poi essere completato con i farmaci specifici che le condizioni di salute di ciascun componente della famiglia potrebbero richiedere.

Per via orale:
- antiacido: acidità e bruciori di stomaco;
- antidiarroico: diarrea;
- antidolorifico (analgesico): mal di testa, mal di denti e simili;
- antipiretico: febbre;
- antispastico: dolori mestruali;
- antistaminico in compresse: allergie, eritemi e simili;
- carbone attivo: flatulenza;
- digestivo: difficoltà digestive;
- lassativo: stipsi;
- antitosse: tosse, soprattutto notturna.

Per via cutanea:
- antiemorroidario: prurito anale, ragadi e simili;
- pomata antistaminica: punture di insetto, prurito e simili;
- pomata cicatrizzante: piccole ferite;
- crema a base di ossido di zinco: arrossamenti cutanei;
- pomata per contusioni: lividi, strappi, contusioni;
- pomata o unguento per ustioni: ustioni superficiali;
- stick per punture: punture di api.

Per altre vie:
- collirio: arrossamenti oculari.

E gli articoli sanitari e per medicazione da tenere nell’armadietto?
Alcuni prodotti sanitari e di medicazione non dovrebbero mai mancare nell’armadietto dei medicinali.
Sarà comunque il farmacista a consigliare quelli che ritiene più idonei:

- acqua ossigenata;
- disinfettante a base di cloro o iodio;
- bende di garza orlata per fasciature (altezza media);
- borsa per l’acqua calda;
- borsa per il ghiaccio o ghiaccio istantaneo;
- compresse di garza sterile;
- cerotti medicati;
- cotone idrofilo;
- siringhe sterili;
- termometro;
- guanti monouso;
- forbicine a punta arrotondata.

Quali farmaci è bene non avere in casa?
- i farmaci scaduti e/o deteriorati;
- i medicinali sprovvisti dell’involucro e/o del foglietto illustrativo o quando non sia chiaramente visibile la data di scadenza;
- i medicinali che si preparano in casa al momento dell’uso (devono essere consumati appena pronti eliminandone l’eventuale residuo);
- i medicinali preparati dal farmacista su indicazione del medico, finita la cura, è bene che non vengano utilizzati;
- i colliri in confezione multidose e le pomate oftalmiche, una volta aperti, vanno consumati entro un mese e comunque conviene eliminarli finita la cura;
- i medicinali di cui non si conoscono perfettamente le indicazioni.

Alcuni comportamenti da evitare sono:
- non somministrare antibiotici di propria iniziativa anche se sono in casa e sono già stati usati in precedenza: chiedere sempre consiglio al medico;
- non insistere nel cercare di curare in modo casalingo disturbi che non si risolvono in breve tempo;
- è preferibile non applicare polveri cicatrizzanti su ferite, superficiali o meno. Queste formano una crosta difficilmente asportabile che favorisce le infezioni e rende difficile, in caso di bisogno, l’intervento del medico.